Benvenuti, sono Roberto.
Vivo in Sardegna, dove divido le mie giornate tra famiglia, figli, lavoro e una passione che, quasi senza accorgermene, negli anni ha occupato uno spazio sempre più importante: creare diorami.
Da sempre sono affascinato dalla fotografia, dalle arti visive e da tutto ciò che riguarda la costruzione di un'immagine. Nel diorama ho trovato il punto d'incontro tra queste passioni: un piccolo spazio nel quale architettura, prospettiva, luce, colore e composizione possono lavorare insieme per raccontare una storia.
Ma tutto è cominciato in maniera molto meno solenne.
Tutto parte da un presepe
Natale 2023.
Dopo dieci anni di matrimonio decido che ne ho abbastanza dei presepi assemblati in fretta a casa nostra, giusto per poter dire ai miei figli che, sì, anche quell'anno avevamo fatto il presepe.
Una capanna un po' sghemba, quattro statuine di dimensioni diverse e una quantità improbabile di animali tutt'attorno, che dopo il passaggio di qualche bambino particolarmente entusiasta trascorrevano buona parte del Natale coricati a terra.
E soprattutto, quel presepe non rendeva giustizia al ricordo che avevo del Natale della mia infanzia.
A casa dei miei genitori fare il presepe era un momento speciale: il profumo del muschio raccolto da Babbo, la cura di Mamma nel costruire la scenografia, le statuine modellate da mia sorella artista. Sono immagini che ancora oggi fanno parte del mio modo di immaginare il presepe.
Così comprai la mia prima pistola a caldo, sistemai una tavola di legno nella terrazza inutilizzata di casa e iniziai.
Non sapevo praticamente nulla.
Guardai e riguardai decine di tutorial di tanti maestri e appassionati che mettevano gratuitamente a disposizione esperienza, tecniche e conoscenze.
Scoprii un mondo.
Quel primo presepe oggi si trova a casa di una delle mie sorelle. Ogni Natale posso rivederlo e salutarlo quasi come un vecchio amico.
È da lì che, poco dopo, sarebbe nato il progetto dei Diorami del Colibrì.
Tutto parte da un presepe
Natale 2023.
Dopo dieci anni di matrimonio decido che ne ho abbastanza dei presepi assemblati in fretta a casa nostra, giusto per poter dire ai miei figli che, sì, anche quell'anno avevamo fatto il presepe.
Una capanna un po' sghemba, quattro statuine di dimensioni diverse e una quantità improbabile di animali tutt'attorno, che dopo il passaggio di qualche bambino particolarmente entusiasta trascorrevano buona parte del Natale coricati a terra.
E soprattutto, quel presepe non rendeva giustizia al ricordo che avevo del Natale della mia infanzia.
A casa dei miei genitori fare il presepe era un momento speciale: il profumo del muschio raccolto da Babbo, la cura di Mamma nel costruire la scenografia, le statuine modellate da mia sorella artista. Sono immagini che ancora oggi fanno parte del mio modo di immaginare il presepe.
Così comprai la mia prima pistola a caldo, sistemai una tavola di legno nella terrazza inutilizzata di casa e iniziai.
Non sapevo praticamente nulla.
Guardai e riguardai decine di tutorial di tanti maestri e appassionati che mettevano gratuitamente a disposizione esperienza, tecniche e conoscenze.
Scoprii un mondo.
Quel primo presepe oggi si trova a casa di una delle mie sorelle. Ogni Natale posso rivederlo e salutarlo quasi come un vecchio amico.
È da lì che, poco dopo, sarebbe nato il progetto dei Diorami del Colibrì.
Il primo vero diorama
Agosto 2024.
Nell'estate del 2024 arriva il mio primo diorama vero e proprio.
La scena è ispirata alle Catacombe di Priscilla, a Roma, ed è costruita su misura per la libreria di una delle mie sorelle.
Quel lavoro è, in qualche modo, all'origine di tutti quelli venuti dopo.
È lì che capisco quanto una struttura chiusa anche superiormente mi permetta di controllare completamente l'illuminazione e quanto la luce possa diventare parte integrante della progettazione della scena.
Naturalmente, ero ancora all'inizio.
Ricordo perfettamente una torrida giornata d'estate trascorsa in terrazza cercando di dividere longitudinalmente una lastra di polistirene spessa quattro centimetri.
Con un taglierino.
Non conoscevo ancora nemmeno l'esistenza di una tagliafilo a caldo.
Oggi mi viene da sorridere ripensandoci, ma forse è proprio questo uno degli aspetti che amo di più di questo percorso: ogni progetto lascia qualcosa che il successivo può utilizzare.
Imparare facendo
Natale 2024.
Poco dopo arriva anche il mio primo diorama costruito all'interno di una vera e propria struttura in legno.
È un altro piccolo punto di svolta.
Una persona a cui voglio profondamente bene, ancora una volta una delle mie sorelle, decide di credere in quello che sto facendo e mi affida un budget importante per realizzare una scena molto più complessa delle precedenti.
Costruisco una stanza ricca di dettagli e miniature, sperimento per la prima volta nuove lavorazioni del polistirene e incido persino una scritta sulla superficie di una pietra.
E naturalmente scopro anche qualcosa di molto pratico: assemblare gli ultimi dettagli dentro una scatola chiusa su cinque lati su sei è un incubo.
Da quel momento, parete di fondo removibile.
Le tecniche cambiano, gli strumenti migliorano, gli errori diminuiscono — almeno in teoria — ma il principio è rimasto lo stesso.
Partire da un'idea e cercare il modo migliore per trasformarla in uno spazio credibile.
Nasce Colibrì Dioramas
Oggi mi piace progettare una scena studiandone il punto di vista, le proporzioni, le linee compositive e soprattutto la luce.
Cerco prospettive capaci di dilatare lo spazio, elementi che guidino lo sguardo e piccoli espedienti percettivi che facciano dimenticare, almeno per qualche istante, le dimensioni reali del diorama.
Perché è proprio questo che continua ad affascinarmi:
costruire piccoli mondi capaci di suggerire qualcosa che vada oltre i loro confini fisici.
Il mio percorso nasce dal presepismo e continua a essere profondamente legato ad esso, ma ogni nuovo diorama è anche un'occasione per esplorare fotografia, scenografia, pittura, prospettiva, illuminazione e percezione visiva. E soprattutto per imparare qualcosa che prima non sapevo fare.
È da questa stessa curiosità che nasce Colibrì Dioramas:
non soltanto un luogo in cui raccogliere i miei lavori, ma uno spazio nel quale raccontare come prendono forma, mostrando la progettazione, ciò che accade dietro le quinte, le tecniche che funzionano e anche quelle che costringono a fermarsi, ripensare e ricominciare.
Io stesso ho iniziato grazie a maestri e appassionati che hanno scelto di condividere gratuitamente ciò che sapevano. Per questo mi piace pensare di poter continuare, nel mio piccolo, quello stesso percorso, condividendo esperimenti, errori, intuizioni e scoperte.
Perché per me creare, imparare e condividere fanno parte della stessa storia.
Roberto L.

