
Partiamo dalla posizione delle figure, osserviamo le linee che accompagnano l'occhio e arriviamo alla luce, che può cambiare completamente il modo in cui percepiamo uno spazio.

In questo episodio racconto come un diorama possa guidare non solo lo sguardo, ma anche il movimento dell’osservatore.

Come possiamo rendere il volto delle nostre statuine più tridimensionale, meno piatto e più realistico?

In questo video mostro la tecnica del filo, che utilizzo per definire con precisione le linee di fuga e dimensionare progressivamente gli elementi della scena.
Quattro passaggi per dare profondità e realismo alle superfici: fondo, luci, lavaggi e invecchiamento.

In questo video vi porto con me nelle fasi finali del progetto e nel montaggio della scatola con gli specchi, utilizzati per ampliare visivamente la vegetazione e suggerire un bosco che continua oltre i limiti reali del diorama.

In questa scena la tecnica compositiva principale è il "frame within a frame", cioè una costruzione a cornici successive, rafforzata dalla prospettiva forzata.

Un muro in pietra nasce dalla ricerca dell’incastro giusto.

Pittura a pennello e materiali di recupero per costruire un cielo diurno credibile.

Nella seconda puntata dedicata alle linee di costruzione, analizziamo una scena progettata in modo diverso rispetto alle altre: qui la visuale è quasi completamente frontale, come se fosse un quadro.

Cavi in fibra ottica e diodi LED per trasformare una superficie scura in un cielo pieno di piccoli punti luce.

Vi porto con me nella costruzione iniziale della prospettiva forzata, questa volta con un nuovo gioco di riflessi.

In questo video analizziamo le linee di costruzione che guidano lo sguardo all’interno della scena.
Legno, texture e invecchiamento per trasformare pochi elementi in un bancone credibile.
