Dipingere il volto con 3 luci
Come possiamo rendere il volto delle nostre statuine più tridimensionale, meno piatto e più realistico?
Te lo mostro in sette passaggi, costruendo progressivamente ombre, toni medi, luci e velature.
Nel primo passaggio applico una base scura, che mi permette di impostare le ombre e individuare fin da subito le parti più profonde del volto.
Nel secondo passaggio inserisco il tono medio, che rappresenta il colore principale della pelle, lasciando visibile la base scura nelle zone d’ombra.
Il terzo passaggio è dedicato alla prima velatura tra il tono medio e le ombre. Per realizzarla serve pazienza: il colore deve essere molto diluito e applicato con passate leggere e controllate. Una sola velatura difficilmente sarà sufficiente. È meglio procedere con più strati sottili, lasciandoli asciugare, per ammorbidire gradualmente lo stacco senza coprire il lavoro precedente.
Nel quarto passaggio applico il tono chiaro sui punti del volto maggiormente colpiti dalla luce, facendo emergere zigomi, fronte, naso e le altre parti più sporgenti.
Nel quinto passaggio realizzo una nuova velatura tra le luci e il tono medio, ancora una volta con un colore molto annacquato, per rendere il passaggio più morbido e naturale.
Nel sesto passaggio applico una velatura di raccordo con il tono medio sull’intero incarnato. Questo velo sottile aiuta a uniformare i colori, armonizzare ombre e luci e ridurre gli stacchi ancora troppo evidenti.
A questo punto, confrontando il volto con la base iniziale, possiamo vedere quanto i diversi livelli di colore abbiano aumentato la percezione dei volumi e della tridimensionalità.
Nel settimo e ultimo passaggio completo il volto con i dettagli finali: occhi, sopracciglia e gli ultimi piccoli ritocchi che definiscono l’espressione della figura.
Con gli acrilici, il risultato non nasce da una singola pennellata, ma dalla sovrapposizione paziente di tanti strati sottili.

