• 29/08/25

Prospettiva forzata con specchio a 45°

Vi porto con me nella costruzione iniziale della prospettiva forzata, questa volta con un nuovo gioco di riflessi.

La sfida più complessa è stata l’utilizzo di uno specchio inclinato a 45°, con cui ho cercato di ampliare visivamente la scena e costruire una profondità che nella realtà non esiste.

Tutto parte dalle figure.
L’altezza delle loro teste diventa infatti uno dei riferimenti principali per dimensionare ciò che le circonda: quando osserviamo un diorama, tendiamo naturalmente a rapportare lo spazio ai personaggi protagonisti.

In questa scena la testa dell’albergatore, figura secondaria, è volutamente allineata con quella di San Giuseppe. Da questo allineamento, insieme alla pendenza del pavimento, posso ricavare progressivamente la scala delle figure e delle architetture sul fondo, rafforzando la percezione della distanza.

Poi arriva la luce.

Per ottenere l’atmosfera che avevo immaginato sono serviti 7 diodi e 3 strisce LED, distribuiti nella scena per accompagnare prospettiva, riflessi e profondità.

È stata una sperimentazione fatta di osservazione, errori, correzioni e continui aggiustamenti. Ed è proprio questo il lato che continua ad affascinarmi di più: capire come pochi centimetri possano trasformarsi, almeno per lo sguardo, in uno spazio molto più grande.

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Prospettiva forzata con tecnica del filo